IL CIELO PUO' ATTENDERE

IL CIELO PUO' ATTENDERE

MARTEDI 27 dicembre 2016

Spettacolo ore  21.15


MERCOLEDI 28 dicembre 2016

Spettacolo ore  21.15



EDIZIONE RESTAURATA


VERSIONE ORIGINALE LINGUA INGLESE 

SOTTOTITOLI ITALIANO 


Gene Tierney

Inizia la sua carriera di attrice negli anni ‘30, scoperta dal regista George Abbott, dopo aver lavorato come fotomodella ed attrice di teatro. Distintasi come la sciatta ma aggressiva contadina di Caldwell nella Via del tabacco di John Ford (1941), interpretò film di Sternberg (I misteri di Shanghai, 1941), Ernst Lubitsch (Il cielo può attendere, 1943), John M. Stahl (Femmina folle, 1945) e di Otto Preminger, regista che la guidò nel suo personaggio forse più incisivo, quello di Laura in Vertigine (1944), grazie al quale conquistò un Oscar. Tra gli altri film interpretati vanno ricordati Il fantasma e la signora Muir di Joseph L. Mankiewicz (1947) e La mano sinistra di Dio di Edward Dmytryk (1955). La sua carriera comincia a declinare negli anni Cinquanta, dopo il fallito matrimonio con Oleg Cassini e la nascita di una figlia affetta da ritardo mentale: si ammala di depressione e viene ricoverata in una clinica. Torna al cinema nel 1962 con Tempesta su Washington di Otto Preminger. Nel 1979 pubblica la sua autobiografia, Self portrait, mai pubblicata in Italia, in cui racconta anche il periodo buio della malattia. Viene ricordata per la sua bellezza esotica e per il suo talento, per gli occhi magnetici dal taglio orientale, per l’aura di sensualità e mistero che l’hanno sempre contraddistinta.

HEAVEN CAN WAIT
Il cielo può attendere 

di Ernst Lubitsch - USA 1943, 112’, col., v.o. sott. it.
con Gene Tierney, Don Ameche, Charles Coburn, Marjorie Main
Appena defunto, Van Cleve arriva nell’anticamera dell’inferno dove racconta al diavolo la propria vita: è sempre stato viziato dai genitori, è stato iniziato presto ai piaceri della carne da una giovane cameriera, gli sono piaciute tantissimo le donne ma è rimasto sempre fedele alla bellissima moglie. Capolavoro di eleganza e di squisita trasgressione. Una commedia che, riassumendo in flashback i sessant’anni di vita di un uomo, costituisce la ricapitolazione di moltissimi motivi e figure “esemplari” che hanno ossessionato Lubitsch fin dagli inizi della sua carriera.