UN'ESTATE IN PROVENZA

UN'ESTATE IN PROVENZA

VENERDI 15 luglio

SABATO 16 luglio

DOMENICA 17  luglio


ore 21.30

Produzione:

LEGENDE FILMS, IN COPRODUZIONE CON GAUMONT, FRANCE 2 CINEMA

Distribuzione: NOMAD FILM

FRANCIA - 2013, 105 min


UN'ESTATE IN PROVENZA

Regia: Rose Bosch (Roselyne Bosch)

Attori:

Jean Reno - Paul,

Anna Galiena - Irène,

Chloé Jouannet - Léa,

Hugo Dessioux - Adrien

Lukas Pelissier - Théo

Aure Atika - Magali,

Tom Leeb - Tiago,

Jean-Michel Noirey - Jean-Mi,

Hugues Aufray - Elie

Charlotte de Turckheim - Laurette


Sceneggiatura: Rose Bosch (Roselyne Bosch)

Fotografia: Stéphane Le Parc

Montaggio: Sam Danesi

Scenografia: Pierre Quefféléan

Costumi: Mimi Lempicka

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Léa, Adrien e il fratello Théo, nato sordo, partono con la madre per una vacanza in Provenza presso il nonno Paul, che vive tra gli ulivi e che i ragazzi non hanno mai incontrato a causa di una lite familiare. Certo non era questa la vacanza dei loro sogni, senza contare la notizia che il padre se ne sta andando di casa. Nel giro di 24 ore, il soggiorno in Provenza dei tre ragazzi si trasformerà in un vero e proprio scontro generazionale. Tuttavia, quando il passato tempestoso di Paul si riaffaccia e i trasgressivi anni Settanta fanno ritorno sullo sfondo incantevole della Provenza, mettendo in luce il suo lato più umano e affettuoso, ecco che le differenze tra la vita di città e di campagna si annullano e le due generazioni possono finalmente incontrarsi dando vita a una vacanza indimenticabile.


CRITICA

"(...) è uno di quei film che promettono, ma non mantengono l'immersione in atmosfere insieme realistiche e fiabesche. Contraddicendo per una volta l'efficacia del cinema d'oltralpe, infatti, la regista punta forte su una bella accoppiata d'attori - il massiccio Reno e la duttile Galiena - ma poi la spreca cedendo agli stereotipi di un copione allusivo per l'ennesima volta della vetusta contrapposizione tra adolescenti cittadini ed appartati campagnoli. (...) palcoscenico di una serie di scontri e quiproquo tra il languido e il ricattatorio (...) che condurranno i viziati rampolli prima a integrarsi e poi addirittura ad apprezzare il sano vigore della comunità locale. La Provenza ce la mette tutta, male sue magnifiche inquadrature sono costrette a fare da cartolinesco supporto auna serie di episodietti quanto mai banali." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 14 aprile 2016)

"(...) dopo i toni sospesi dell'inizio, tutto è lieto e sereno, pur forse privilegiando un po' troppo l'ottimismo. Al centro una splendida Anna Galiena nelle vesti per lei insolite ma piacevoli di nonna e un brusco Jean Reno, arcigno ma alla fine simpatico nonno molto affettuoso. Attorno la Provenza, anzi quella sua parte più selvatica e ventosa, la Camargue." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 15 aprile 2016)

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