QUARTO POTERE - CITIZEN KANE


GIOVEDI 11 aprile
18.00
  
DOMENICA 14 aprile
18.00


MERCOLEDI 17 aprile
21.15

V.O. INGLESE SOTTOTITOLI ITALIANI


Regia: Orson Welles
Attori: Orson Welles, Dorothy Comingore, Agnes Moorehead, Ruth Warrick, Ray Collins, Erskine Sanford, Everett Sloane, Joseph Cotten, George Coulouris, Charles Bennett, Fortunio Bonanova, Gus Schilling, William Alland, Georgia Backus, Paul Stewart, Buddy Swan, Harry Shannon, Philip Van Zandt
Sceneggiatura: Orson Welles, Herman J. Mankiewicz, John Houseman
Fotografia: Gregg Toland
Montaggio: Robert Wise
Musiche: Bernard Herrmann, Charlie Barnet, Pepe Guizar
Produzione: Mercury Productions, Rko Radio Pictures Inc.
Distribuzione: I WONDER CLASSICS, divisione di I Wonder Pictures (uscita nei cinema italiani nel 2024)

USA, 1941 - Durata: 120 min

Quarto potere è considerato a tutt’oggi uno dei film più importanti della storia del cinema e uno dei migliori film americani mai realizzati. Colpisce dunque che esso sia la pellicola d’esordio di Orson Welles, all’epoca venticinquenne, il quale ha diretto, interpretato, co-sceneggiato e co-prodotto l’opera prodotta da Mercury Theatre e RKO Radio Pictures. La sceneggiatura - scritta da Welles insieme a Herman J. Mankiewicz - si ispira fortemente alla vita del magnate americano William Randolph Hearst, il quale cercò di boicottare il film, limitandone la diffusione alla sua uscita nelle sale nel 1941. La pellicola all’epoca fu rivoluzionaria sotto diversi aspetti, fra cui quello prettamente visivo: il direttore della fotografia Gregg Toland ricorse infatti all’uso di piani sequenza e profondità di campo innovativi e al di fuori dalle regole del cinema ‘classico’. Le musiche sono ad opera di Bernard Herrmann, considerato uno dei più importanti compositori di musiche per il cinema: lavorò con registi del calibro di Alfred Hitchcock, François Truffaut, Brian De Palma e Martin Scorsese. Altra nota interessante riguarda il cast: molti ruoli importanti furono affidati a degli attori ancora sconosciuti, tra cui William Alland, Agnes Moorehead, Everett Sloane e Ruth Warrick. Nella versione originale il titolo del film è Citizen Kane (trad. Cittadino Kane), che differisce molto da quello italiano Quarto potere, il quale invece si riferisce al potere dei mass media (il quarto dopo il potere legislativo, esecutivo e giudiziario nelle democrazie).
Quarto Potere, è un film del 1941 scritto, diretto ed interpretato da Orson Welles. Il coinvolgente lungometraggio narra la vita del famoso magnate della stampa Charles Foster Kane (Orson Welles), uomo dalla personalità complessa, incapace di amare gratuitamente gli altri e condannato per questo a vivere una lunga parte della sua vita in solitudine nel Castello di Candalù, in Florida, fino al momento della sua dipartita.
Ultima parola pronunciata da Kane in punto di morte, tenendo in mano una palla di vetro, è “Rosabella”. Il giornalista Jerry Thompson (William Alland) viene incaricato dal direttore di un cinegiornale, interessato alla biografia del magnate, di scoprire il significato della misteriosa parola pronunciata dall’uomo prima di spirare.
Thomson, dopo aver ricevuto dalla seconda moglie del magnate, la cantante Susan Alexander (Dorothy Comingore), un netto rifiuto a rilasciare dichiarazioni, ottiene informazioni importanti dalle memorie del defunto banchiere Walter Parks Thatcher (George Coulouris), uomo d’affari al quale Kane era stato affidato da piccolo per essere istruito. Il giornalista apprende dai suoi scritti quanto l’infanzia di Kane fosse stata particolarmente difficile a causa del distacco forzato dal suo mondo e dai suoi genitori, avvenuto successivamente alla scoperta dell’enorme ricchezza ereditata. Ma tra le memorie di Thatcher il giornalista non trova ancora la risposta che sta cercando ed è costretto pertanto a contattare altre persone legate alla vita del magnate, tra cui il suo braccio destro Bernstein, il suo ex migliore amico Jedediah Leland, il maggiordomo Raymond e finalmente Susan.
Grazie ai loro racconti si ricompone come un puzzle tutta la vita di Kane e si delinea pian piano la sua personalità forte ed enigmatica. Tuttavia nulla emerge riguardo la misteriosa parola pronunciata dall’uomo in punto di morte. Riuscirà l’ostinato giornalista a scoprire quale significato si nasconde dietro il termine “Rosabella”?