LE DONNE E IL DESIDERIO

GIOVEDI 27 aprile 2017

VENERDI 28 aprile 2017

Spettacolo unico ore 21.15


SABATO 29 aprile 2017

DOMENICA 30 aprile 2017

LUNEDI 1 maggio 2017

Spettacoli ore 18.30 e ore 21.15


POLONIA / SVEZIA 2016  - 104 min.

Produzione: MANANA, IN CO-PRODUZIONE CON TVP SA, COMMON GROUND PICTURES, FILM I VÄST

Distribuzione: CINEMA


Regia: Tomasz Wasilewski

Attori: Julia Kijowska - Agata, Magdalena Cielecka - Iza, Dorota Kolak - Renata, Marta Nieradkiewicz - Marzena, Andrzej Chyra - Karol, Lukasz Simlat - Jacek, Tomek Tyndyk - Adam

Sceneggiatura: Tomasz Wasilewski

Fotografia: Oleg Mutu

Montaggio: Beata Walentowska

Scenografia: Katarzyna Sobanska, Marcel Slawinski

Costumi: Monika Kaleta

NOTE

REALIZZATO CON IL FINANZIAMENTO DI: POLISH FILM INSTITUTE, FILM I VÄST.

ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA AL 66. FESTIVAL DI BERLINO (2016).

Per saperne di più...

Polonia, 1990. L'aria del cambiamento è sempre più presente nel Paese,il popolo

polacco ha appena vissuto il primo, euforico anno di libertà, ma sono ancora molte, però, le incertezza per il futuro. Su questosfondo si svolgono le vicende di quattro donne di età diverse, apparentemente felici ma desiderose di cambiare finalmente la loro vita, lottare per raggiungere la felicità e soddisfare i propri desideri. Agata è una giovane madre intrappolata in un matrimonio infelice, che cerca rifugio in una relazione impossibile; Renata è un'insegnante  affascinata dalla vicina di casa Marzena, una solitaria ex reginetta di bellezza il cui marito lavora in Germania; Iza, la sorella Marzena, è invece una preside innamorata del padre di un'alunna della sua scuola.

CRITICA

"La sua forza, la sua straordinaria fotografia (del moldavo Oleg Mutu), l'ottimo cast (le quattro protagoniste vengono dal teatro), la sua emozionante messa in scena non hanno lasciato indifferenti gli spettatori della Berlinale. (...) Storie di insoddisfazione, fragilità, solitudine (anche se una è sposata), di infelicità che non diventa mai ribellione o spinta al cambiamento (quando ci prova quella che fa la preside, dietro l'angolo c'è la tragedia) che il film racconta con la tacita rassegnazione del pessimismo e della coscienza della sconfitta." ( Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 20 febbraio 2016)

"Desideri, euforia, nuove speranze, ma anche confusione, paura, alienazione, solitudine. Sono questi i sentimenti che agitano le quattro protagoniste (...). Il film non propone una riflessione politico-sociologica sulle conseguenze dell'epocale trasformazione in Polonia. Il regista, che nel 1990 aveva solo dieci anni, prende piuttosto le mosse dalle immagini e dai ricordi di quel periodo, trascorso tra tante donne - la madre, le zie, le vicine di casa - dopo la partenza di suo padre, in cerca di lavoro negli Stati Uniti. E restituisce puntualmente i grigi ambienti e le plumbee atmosfere di quegli anni che ancora poco avevano di gioioso, tra squallidi edifici di periferia e case vuote come l'anima dei protagonisti ." ( Alessandra De Luca, 'Avvenire', 20 febbraio 2016 )

Per saperne di più...