LIBERE

LIBERE

MARTEDI 25 aprile 2017

Spettacolo unico ore 17.30

INGRESSO LIBERO


25 aprile 1945 - 25 aprile 2017

FESTA DELLA LIBERAZIONE

Comune di Seravezza - A.N.P.I. Sezione Gino Lombardi

Partecipano 

Riccardo Tarabella - Sindaco di Seravezza 

Giovanni Cipollini - A.N.P.I.


ITALIA 2017  - 76 min.

Produzione: ARCHIVIO NAZIONALE CINEMATOGRAFICO DELLA RESISTENZA

Distribuzione: LAB 80 FLM

Regia: Rossella Schillaci

Fotografia: Stefania Bona, Davide Marcone

Musiche: Giorgio Canali, Milva

Montaggio: Fulvio Montano


NOTE

REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI: COMPAGNIA DI SAN PAOLO, CITTÀ DI TORINO, PIEMONTE DOC FILM FUND IN ASSOCIAZIONE CON AZULFILM.

IMMAGINI D'ARCHIVIO: ARCHIVIO NAZIONALE CINEMATOGRAFICO DELLA RESISTENZA; ARCHIVIO STORICO ISTITUTO LUCE; ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO; ARCHIVIO NAZIONALE CINEMA D'IMPRESA; ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA IN PROVINCIA DI NOVARA; ARCHIVIO GIANCARLO BOCCHI; ARCHIVIO FAMIGLIA BELTRAMI; ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA-ISTORETO; CENTRO STUDI PIERO GOBETTI; ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA IN PROVINCIA DI BIELLA E VERCELLI; FONDAZIONE ISTITUTO PIEMONTESE ANTONIO GRAMSCI; ARCHIVIO UNIONE DONNE ITALIANE.

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«Tutti avevamo paura, ma il coraggio sta precisamente nell'andare avanti lo stesso anche se si ha paura»

Giuliana Gadola Beltrami


Voci di donne raccontano: la Resistenza partigiana, l'emancipazione, la conquista della libertà e il ritorno forzato alla casa dopo la Liberazione.

Attraverso il recupero delle testimonianze d'archivio di donne e partigiane, Rossella Schillaci ricostruisce quello che è stato considerato il primo passo verso il femminismo in Italia.

Qual è stato il ruolo delle donne nella Resistenza italiana? Cosa ha significato per loro quel periodo di lotta ed emancipazione e cosa hanno ottenuto al termine della guerra? Libere è un racconto che si fonda sulle voci delle stesse donne, grazie al recupero di testimonianze originali e immagini storiche. Attraverso il montaggio dei materiali d'archivio e gli estratti delle interviste di venti partigiane, realizzate negli ultimi quarant’anni dall'ANCR e da altri istituti di ricerca, emerge una nuova visione del periodo della Resistenza e del primo dopoguerra, a cui si fa risalire la prima vera nascita del femminismo. La lotta è vista dalle protagoniste come strumento di emancipazione e ricerca della libertà: scoprono una sessualità "liberata", chiedono parità nel lavoro e nella famiglia. Dopo la guerra molte partigiane continuano a fare politica ma le loro voci raccontano di una "restaurazione", di un ritorno forzato alla dimensione privata. Le promesse non sono state mantenute? Le riflessioni, a volte amare, delle protagoniste di Libere ricordano un pezzo dimenticato della storia italiana.

NOTE DI REGIA

Non abbiate paura, non vi faccio ritardare il pranzo, parlerò tre minuti. Avrei voluto che in questo studio storico del CLN si parlasse un momentino dei Gruppi di Difesa della Donna. E debbo confessare che quando sono venuta qui a parlare, ero seccata, perché dico: ma, proprio io devo venire a parlare delle donne? Tutti gli uomini che hanno parlato prima, forse pensano che parlare delle  donne non sia virile? Allora, vorrei, io vorrei, che qualche giovane studente, senza distinzione di sesso, non facciamo discriminazioni, volesse fare oggetto di studio quello che è stato il movimento femminile durante la Resistenza, dall'8 settembre al 25 aprile, per arrivare poi a vedere quella che è stata l'azione delle donne uscite dai Gruppi di Difesa e dai CLN, nelle varie Amministrazioni o nelle posizioni di Governo o di Amministrazione che hanno avuto poi allora.

Inizia così l'intervento (brevissimo) dell'unica donna partigiana che fu chiamata a parlare durante il convegno del Comitato di Liberazione Nazionale tenutosi nel 1965 a Torino, Ada Gobetti.

La registrazione di questo intervento è stata ritrovata negli archivi dell'ANCR e pone prima di tutto una richiesta: quella di fare luce su quanto le donne hanno saputo fare organizzandosi autonomamente durante la Resistenza. È una richiesta tutt'ora attuale: nonostante siano trascorsi più di 70 anni, occorre più che mai raccontare la Resistenza dal punto di vista delle donne, senza retorica e senza censure.

Ho deciso di accogliere questo invito e di realizzare un film documentario che parli dell'azione delle donne, prestando particolare attenzione alla loro partecipazione politica e sottolineando come il periodo della Resistenza sia stato in realtà il primo momento di risveglio del movimento femminile.

Come dice Giuliana Gadola Beltrami:  «Per me il femminismo è nato nella resistenza, perché hanno cambiato ruolo le donne,  nettamente! Tanto è vero che quando io le interrogavo, la mia prima domanda era sempre: "Perché l'hai fatto?", venivano fuori le risposte più disparate, ma tutte in un certo senso univoche, cioè: l'ho fatto perché non mi piaceva la vita che facevo, l'ho fatto perché volevo essere libera. Ciascuna di loro voleva emanciparsi, voleva tirarsi fuori. Voleva precisamente superare il ruolo».

Il film racconta una Resistenza parallela, la Resistenza delle donne, a volte non coincidente nelle diverse motivazioni e modalità d'azione con la Resistenza cui convenzionalmente ci si richiama.

Partendo da interviste filmate  a partigiane, realizzate nel corso di un lungo lasso di tempo dalla fine degli anni '80 a oggi e quindi a tutti gli effetti oggi  ormai materiale d'archivio, sono state estratte solo le voci per essere utilizzate come una sorta di guida sonora narrativa e tematica, sulle immagini che ci forniscono invece le fonti visive (documenti, fogliettini scritti in fretta a matita, foto, volantini, relazioni, veline, tessere, e naturalmente sequenze di film amatoriali, documentari, cinegiornali).


LA REGISTA

Rossella Schillaci ha ottenuto un Master in antropologia visiva e regia del documentario in Inghilterra. Ha realizzato documentari sul tema delle migrazioni e delle identità culturali, partecipando e ottenendo premi in numerosi festival nazionali e internazionali, come il Torino Film Festival, il Festival di Venezia, Bergamo Film Meeting, Bellaria, Salina, Sguardi Altrove, Festival del Cinema Africano, Premio Libero Bizzarri, Al Jazeera Film Festival, Open City London, RAI Film Festival, Fespaco, Jean Rouch Film Festival, Film de Femmes de Creteil, Fipatel.

Filmografia di Rossella Schillaci 2016 NINNA NANNA PRIGIONIERA, 82', doc 2016 GHETTO PSA, 15', doc 2012 IL LIMITE, 55', doc 2011 ALTRA EUROPA, 75', doc 2011 SOLO QUESTO MARE, 6', doc 2010 SHUKRI UNA NUOVA VITA, 24', doc 2008 LA FIUMA, 67', doc 2007 VJESH/CANTO, 57', doc NOTE DELLA PRODUZIONE

Anni di raccolta di testimonianze filmate e una paziente ricerca di rare immagini sulla Resistenza, che costituiscono il patrimonio prezioso dell'Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, Sono all'origine di questo film: nel corso del tempo sentendo e risentendo i racconti, le voci delle partigiane, molte ormai scomparse, era forte il desiderio di farle rivivere e comunicare con il mondo di oggi. Così è cominciata la ricerca che con un lungo ascolto delle interviste, 800 pagine di interviste trascritte, l'analisi di 40 film d'epoca alla ricerca delle immagini più significative e pertinenti, ha portato a condensare in 75 minuti di film la riflessione su un periodo denso e grave della nostra storia e a far risuonare le voci delle protagoniste di allora. Ci sembra questo il modo per valorizzare il materiale d'archivio che così gelosamente e appassionatamente conserviamo.

Paola Olivetti - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

LE TESTIMONI

Ada Gobetti (1902 – 1968), commissario politico, medaglia d'argento al valor militare. Vicesindaco di Torino dal 1945 al 1946

Giuliana Gadola Beltrami (1915 - 2005), con il marito costituisce una formazione partigiana in Piemonte, scrittrice

Bianca Guidetti Serra (1919 – 2014), staffetta partigiana e organizzatrice dei GDD (Gruppi di difesa della donna) a Torino, avvocato

Joyce Lussu (1912 - 1998), antifascista, partigiana. Medaglia d'argento al valor militare, scrittrice e traduttrice

Marisa Rodano (1921) attiva nei GDD a Roma, cofondatrice dell'Udi, deputata e senatrice

Carmen Nanotti (1924 – 2016), operaia, attiva nelle Sap e nei GDD a Torino

Lia Corinaldi (1904 - 1989), insegnante, radiata dalla scuola nel 1938 perché ebrea, dirige i GDD a Torino

Alda Bianco (1919 - 1991), staffetta, nel 1945 sposò il comandante partigiano Alberto Bianco

Lucia Boetto Testori (1920 - 2015), staffetta, medaglia di bronzo al valor militare

Anna Cherchi (1924 – 2006), contadina, staffetta, internata nei lager di Ravensbrück e di Sachsenhausen

Marisa Sacco (1921 – 2016), cofondatrice della Gioventù d'azione, partigiana, archivista

Carla Dappiano (1929) operaia, attiva nei GDD a Torino, partigiana, sindacalista

Maria Airaudo (1924), operaia, partigiana

FOTO E FILMATI PROVENIENTI DAGLI ARCHIVI:

Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

Archivio storico Istituto Luce Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico Archivio Nazionale Cinema d'Impresa Istituto Storico della Resistenza in Provincia di Novara Archivio Giancarlo Bocchi Archivio Famiglia Beltrami Istituto piemontese per la storia della Resistenza-Istoreto Centro Studi Piero Gobetti Istituto storico della Resistenza in Provincia di Biella e Vercelli Fondazione istituto piemontese Antonio Gramsci Archivio Unione Donne Italiane
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