LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE

SABATO 22  luglio

DOMENICA 23  luglio

LUNEDI 24  luglio


spettacolo unico ore 21.30



ISRAELE, FRANCIA 2016 - 96 min.

Produzione: DBG/DEUX BEAUX GARÇONS, EN COMPAGNIE DES LAMAS

Distribuzione: TUCKER FILM


Regia: Maysaloun Hamoud

Attori: Mouna Hawa - Leila, Sana Jammelieh - Salma, Shaden Kanboura - Noor, Riyad Sliman - Qais, Mahmud Shalaby

Sceneggiatura: Maysaloun Hamoud

Fotografia: Itay Gross

Musiche: MG Saad

Montaggio: Nili Feller, Lev Goldser

Scenografia: Hagar Brutman

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Cosa fanno tre ragazze arabe a Tel Aviv? Fanno quello che farebbero tutte le ragazze del mondo: cercano di costruire il perimetro dentro cui affermare la propria identità. Amano, ridono, piangono, inseguono desideri, s'inciampano, si rialzano. Amano e ridono ancora, magari bevendo, fumando canne e ballando, in attesa dell'alba. Tre amiche divise dalle pulsioni e rese gemelle dalla necessità di essere forti. Più forti di chi le tradisce, più forti di chi le giudica, più forti di chi le umilia.



CRITICA

"Se il luogo fosse in Italia o in Francia, la regista e gli interpreti italiani o francesi, il film sarebbe una piacevole commedia come tante. Ma 'In Between' (...) si svolge a Tel Aviv, nella comunità arabo israeliana, quasi ventimila persone su più di un milione di abitanti: ambiente borghese di origine palestinese e di religione musulmana (ma anche arabo cristiana e drusa), tra laicità e tradizione. Forse per molti di noi Islam vuole dire donne chiuse nella hiyab o sepolte nel burka, migranti da respingere, vittime di Boko Haram, muri per isolare la Palestina, e soprattutto terrorismo ovunque. Per questo, oltre che per la grazia della sue interpreti e la bellezza dei suoi giovani maschi (breve barba nera molto di moda anche da noi, occhi azzurri), questo film è molto interessante, rivelandoci un mondo sconosciuto, almeno a me ma credo anche a molti, che non è tanto diverso da quello di 'Sex and the City', ambientato a New York (...)." (Natalia Aspesi, 'La Repubblica', 27 marzo 2017)


"Di «Libere, disobbedienti, innamorate» (...) è stato detto che è il «Sex and the City arabo», ma la definizione è riduttiva e semplicistica, perché il film è molto di più. Non solo per il coraggio con cui è stato realizzato e per l'importanza del ritratto che offre. Ma anche per la capacità di mettere in scena tipi femminili diversi dai soliti modelli, caratteri potenti e facce indimenticabili. Come quella di Leila, incorniciata da una magnifica chioma Ieonina che, già da sola, è una dichiarazione di forza e di guerra. Il percorso è lungo, ma, diventando amiche, le tre protagoniste sono già a buon punto." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 6 aprile 2017)

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