RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA

RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA


GIOVEDI 1

VENERDI 2

SABATO 3

DOMENICA 4

giugno


spettacolo unico ore 21.30



GIAPPONE 2016  - 117 min.

Produzione: AOI PRO. INC., FUJI TELEVISION NETWORK INC., BANDAI VISUAL CO. LTD., GAGA CORPORATION

Distribuzione: TUCKER FILM


Regia: Hirokazu Kore-Eda

Attori: Hiroshi Abe - Shinoda Ryota, Yôko Maki - Shiraishi Kyoko, Taiyô Yoshizawa - Shiraishi Shingo, Kirin Kiki - Shinoda Yoshiko, Lily Franky, Sôsuke Ikematsu, Satomi Kobayashi, Isao Hashizume

Soggetto: Hirokazu Kore-Eda

Sceneggiatura: Hirokazu Kore-Eda

Fotografia: Yamazaki Yutaka

Musiche: Hanaregumi

Montaggio: Hirokazu Kore-Eda

Scenografia: Mitsumatsu Keiko

NOTE

IN CONCORSO AL 69. FESTIVAL DI CANNES (2016) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD'.

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Il premiato autore Ryota, si crogiola nei fasti del proprio passato di successo sprecando il denaro guadagnato, riuscendo a malapena a mantenere suo figlio. Dopo la morte di suo padre, la madre anziana e la bella ex moglie sembrano essere riuscite ad andare avanti con la propria vita. Ryota decide di riallacciare i rapporti con la famiglia, diffidente all'inizio, cercando di riprendere in mano le fila della propria esistenza ma soprattutto di dare una sicurezza al futuro di suo figlio. Poi, in una notte di tempesta, a tutti loro verrà data l'opportunità di riallacciare un nuovo, sincero legame.



CRITICA

"(...) è un altro dei bellissimi racconti famigliari a cui il regista ha dedicato i suoi ultimi lavori. (...) Kore-eda mette in scena una delicatissima coreografia dei personaggi, dei dialoghi e dei sentimenti; in cui, dalle macerie di cose preziose perdute per sempre, dalla malinconica accettazione di quanto certi sogni siano irrealizzabili, dall'amarezza dei rimpianti, sboccia il senso di una realtà nuova, più profonda - degli affetti e delle identità." ( Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 19 maggio 2016 )

"Il senso dello scorrere del tempo, la precisione nell'analisi del microcosmo familiare e la sensibilità per i personaggi femminili e infantili sono le caratteristiche migliori di questo regista giapponese che si comincia a conoscere anche in Italia (...). 'Dopo la tempesta ' (...) è un film di fine impaginazione che racconta in maniera non superficiale i sentimenti e le relazioni, e ci porta in giro per le storie in maniera gradevole e a volte inattesa." ( Emiliano Morreale, 'La Repubblica', 19 maggio 2016 )

"(...) bellissimo film, del regista giapponese Kore-Eda Hirokazu, «Dopo la tempesta». Un regista (...) che anche gli spettatori italiani hanno cominciato a conoscere grazie a opere come «Padri e figli» o al più recente «Little Sister». Anche in questo suo nuovo lavoro (...) ci porta al cuore di una vicenda familiare raccontata, come nelle sue corde, soprattutto scandagliando i legami affettivi tra padre e figlio per allargare poi il discorso a quelli tra marito e moglie, tra il giovane padre e l'anziana madre dove, ad essere messa in scena, è proprio la delicata trama dei rapporti e dei sentimenti che lega tra di loro le persone. (...) Con il suo stile delicato e rarefatto, il regista racconta la trama dei rapporti familiari legando il passato e il presente in un intelligente lavoro di introspezione. Al centro di tutto la riflessione su come si diventa quello che si è, di come accettare che la vita che si sognava non si sia avverata, di come affrontare la vita giorno per giorno e, una volta adulti, prendere atto, per esempio, che in una coppia non basta più solo l'amore." ( Andrea Frambrosi, 'L'eco di Bergamo', 20 maggio 2016 )

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