THE SQUARE

THE SQUARE

GIOVEDI 16 novembre spettacoio ore 21.15

VENERDI 17 novembre spettacolo ore 21.15

SABATO 18 novembre spettacolo ore 21.15

DOMENICA 19 novembre  spettacolo ore 21.15


SVEZIA, GERMANIA, FRANCIA, DANIMARCA 2017 -  145 min.

Produzione: PLATTFORM PRODUKTION, ESSENTIAL FILMS, PARISIENNE, COPRODUCTION OFFICE, IN COPRODUZIONE CON FILM I VÄST, SVERIGES TELEVISION, IMPERATIVE ENTERTAINMENT, ARTE FRANCE CINÉMA, ZDF ARTE

Distribuzione: TEODORA FILM


Regia: Ruben Östlund

Attori: Claes Bang - Christian, Elisabeth Moss - Anne, Dominic West - Julian, Terry Notary - Oleg, Christopher Laessø - Michael, Marina Schiptjenko, Elijandro Edouard, Daniel Hallberg, Martin Sööder

Sceneggiatura: Ruben Östlund

Fotografia: Fredrik Wenzel

Montaggio: Ruben Östlund, Jacob Secher Schulsinger

Scenografia: Josefin Åsberg

Costumi: Sofie Krunegård

Effetti: Johan Harnesk, Samir Arabzadeh, Johan Edström

NOTE

REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: SVENSKA FILMINSTITUTET, COUNCIL OF EUROPE-EURIMAGES, MEDIENBOARD BERLIN-BRANDENBURG, NORDISK FILM & TV FOND, DET DANSKE FILMINSTITUT-MINORORDNINGEN, ALAMODE FILMVERLEIH, TRIART DISTRIBUTION, DR; IN ASSOCIAZIONE CON YLE, FIDO.

PALMA D'ORO AL 70. FESTIVAL DI CANNES (2017). LA SCENOGRAFA JOSEFIN ÅSBERG HA RICEVUTO IL PRIX VULCAIN DE L'ARTISTE-TECHNICIEN PER IL SU OCONTRIBUTO ARTISTICO.

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Christian è un padre divorziato che ama passare il tempo con le sue due figlie. Apprezzato conservatore di un museo d'arte contemporanea, Christian, che è anche una di quelle persone che guidano l'auto elettrica e sostengono le cause umanitarie, sta preparando la prossima mostra, dal titolo "The Square": un'installazione volta a promuovere l'altruismo attraverso uno spazio simbolico in cui possono accadere solo cose positive. A volte, però, è difficile vivere all'altezza dei propri ideali e quando a Christian viene rubato il telefono cellulare, la sua reazione non è del tutto onorevole... Nel frattempo, l'ufficio stampa del museo lancia un'efficace campagna pubblicitaria per l'evento tanto che riscuote un successo inaspettato facendo sprofondare Christian in una crisi esistenziale...

CRITICA

"Qui, al centro, c'è Christian, il direttore di un museo d'arte contemporanea costretto a fare i conti con gli accadimenti della vita privata (...) e gli obblighi della professione, dove però non ne indovina una (...). Ma più che le conseguenze psicologiche, dovrà fare i conti con una specie di Super Io del politicamente corretto, dove la comprensione dei diritti e della libertà altrui rischia di diventare un incubo da cui è impossibile fuggire." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 21 maggio 2017)

"Spiazzante commedia a fior di labbra (...). Più che la satira del mondo dell'arte (in fondo simile a quella di Sordi nelle 'Vacanze intelligenti'), colpisce il quadro di una frustrazione e di un narcisismo collettivi, continuamente sul punto di esplodere. Per almeno un'ora e mezza, il film fila su un tono azzeccato, con alcune gag memorabili (...). Poi però vuole colpire lo spettatore insistendo su una satira della borghesia facile e vecchiotta, e la tira in lungo per altri tre quarti d'ora affastellando episodi in maniera incoerente." (Emiliano Morreale, 'La Repubblica', 21 maggio 2017)

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