UN PROFILO PER DUE

UN PROFILO PER DUE

GIOVEDI  7 settembre

VENERDI 8  settembre


DOMENICA 10 settembre


MARTEDI 12   settembre

MERCOLEDI 13   settembre

spettacolo unico ore 21.30




FRANCIA - GERMANIA - BELGIO 2017 - 100 min.

Produzione: ICI ET LA PRODUCTIONS, DETAILFILM, LA COMPAGNIE CINEMATOGRAPHIQUE, PANACHE PRODUCTIONS, IN COPRODUZIONE CON ORANGE STUDIO, SCHORTCUT FILMS, RTBF (TELEVISION BELGE), VOO ET BE TV, GASMIA FILM, MMC MOVIES, THE POST REPUBLIC, CHAUSSEE SOUNDVISION

Distribuzione: OFFICINE UBU


Regia: Stéphane Robelin

Attori: Pierre Richard - Pierre, Yaniss Lespert - Alex, Fanny Valette - Flora, Stéphane Bissot - Sylvie, Stéphanie Crayencour - Juliette, Gustave Kervern - Bernard, Macha Méril - Marie, Pierre Kiwitt - David, Philippe Chaine - Produttore, Anna Bederke - Madeleine, Arthur Defays - Simon

Sceneggiatura: Stéphane Robelin

Fotografia: Priscila Guedes

Musiche: Vladimir Cosma

Montaggio: Patrick Wilfert

Scenografia: Alain-Pascal Housiaux, Patrick Dechesne

Costumi: Petra Fassbender

 

L'ottantenne Pierre vive in solitudine da quando è mancata la moglie. Per questo sua figlia decide di regalargli un computer, nella speranza di stimolare la sua curiosità e - perché no? - di permettergli di conoscere nuove persone. Grazie agli insegnamenti del trentenne Alex, Pierre impara a navigare e presto si imbatte in un sito di appuntamenti online. Utilizzando l'identità di Alex, Pierre conosce Flora63, un'affascinante giovane donna, e se ne innamora. Anche la giovane rimane affascinata dallo spirito romantico dei suoi messaggi e gli chiede un appuntamento. Intrigato da questa nuova avventura, Pierre deve a questo punto convincere Alex ad andare all'incontro al suo posto...

CRITICA
"Divagazione modernizzata sul modello del Cyrano di Rostand, la commedia francese è al servizio dell'ottantatreenne Pierre Richard (il personaggio si chiama come lui Pierre) attore comico di vastissima fama nel suo paese. (...) Situazioni spassose a non finire. Intoppi, equivoci, imprevisti a cascata. Divertente e comico senza rinunciare a qualche obbligata malinconia e a offrire qualche chiave sull'epocale problematica della prolungata terza età." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 31 agosto 2017)


"Piacerà. Perché certe trame sugli equivoci d'amore i francesi le sanno sviluppare. Pierre Richard che avevamo perso di vista dopo 'La Capra' si fa ritrovare a 80 anni più bravo di quando ne aveva 40." (Giorgio Carbone, 'Libero', 31 agosto 2017)


"La terza età non si arrenderà. E' un po' il riassunto di questa gradevole, a tratti tenera, certamente simpatica, commedia francese, semplice nella sua trama, ma che funziona perfettamente per merito di un cast che fa la differenza. (...) Un film che fa sorridere, pur senza perdere quel tono malinconico che accomuna le solitudini di tanti anziani, ritrovatisi soli e desiderosi di donare ancora amore. La figura di Pierre è come il loro manifesto. Una pellicola che fa, dunque, riflettere su questa stagione della vita e che, probabilmente, «aprirà gli occhi» a qualche giovane seduto in platea. Un plauso va, in tutto questo, al meraviglioso Pierre Richard che si ritaglia perfettamente il ruolo di amante «online» capace, con le parole (bella lezione contro chi, ormai, esprime i sentimenti solo con i geroglifici delle faccine del telefonino) di sedurre una donna più giovane. Non tutto è riuscito, ma rispetto alla media, questo è un film che ti coccola con affetto, come tra le braccia di un nonno." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 29 agosto 2017)