VI PRESENTO TONI ERDMANN

GIOVEDI 2 marzo

Spettacolo ore 21.15

SABATO 4 marzo

Spettacoli ore 18.00 e ore 21.15

DOMENICA 5 marzo

Spettacoli ore 18.00 e ore 21.15


GIOVEDI 9 marzo

VENERDI 10 marzo

SABATO 11 marzo

DOMENICA 12 marzo

Spettacolo unico ore 21.15



GERMANIA - AUSTRIA, 2016 - 162 min.

Produzione: JANINE JACKOWSKI, MAREN ADE, JONAS DORNBACH PER KOMPLIZEN FILM, KNM, IN CO-PRODUZIONE CON COOP99 FILMPRODUKTION, MISSING LINK FILMS, IN ASSOCIAZIONE CON HIFILM

Distribuzione: CINEMA SRL di Valerio De Paolis


Regia: Maren Ade

Attori: Peter Simonischek - Winfried/Toni Erdmann, Sandra Hüller - Ines, Michael Wittenborn - Henneberg, Thomas Loibl - Gerald, Trystan Pütter - Tim, Hadewych Minis - Tatjana, Lucy Russell - Steph, Ingrid Bisu - Anca, Vlad Ivanov - Illiescu, Victoria Cocias - Flavia, John Keogh - Sig. Myers, Ingo Wimmer - Redner Schulamt, Anna Maria Bergold - Tabea, Radu Banzaru - Bogdan, Alexandru Papadopol - Dascalu, Sava Lolov - Sig. Vermillard, Jürg Löw - Gerhard, Miriam Rizea - Flora, Klara Höfels - Irma, Ruth Reinecke - Renate, Hans Löw - Oliver, Manuela Ciucur - Sig.ra Rodica, Ingrid Burkhard - Annegret, Luana Stoica - Segretaria Di Iliescu, Nicolas Wackerbarth - Coach Leopold, Victoria Malektorovych - Natalja, Julischka Eichel - Babette, Tadeusz Januszewski - Benjamin, Radu Dumitrache, Niels Bormann, Irene Rindje, Calancea Andrei Irinel

Sceneggiatura: Maren Ade

Fotografia: Patrick Orth

Montaggio: Heike Parplies

Scenografia: Silke Fischer

Costumi: Gitti Fuchs

NOTE

PREMIO FIPRESCI AL 69. FESTIVAL DI CANNES (2016).
CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2017 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.
CANDIDATO ALL'OSCAR 2017 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.


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Il 65enne Winfried, insegnante di musica ex sessantottino con la propensione per gli scherzi, decide di fare una visita a sorpresa alla figlia Ines, donna in carriera che vive a Bucarest dove lavora come consulente aziendale. I due non potrebbero essere più diversi e quando l'incontro prende una piega sbagliata Winfried decide di sorprendere la figlia trasformandosi nell'alter ego Toni Erdmann: un uomo coi denti storti e un abbigliamento bizzarro, che si presenta come allenatore nel campo professionale di Ines. Scioccata, quest'ultima decide lo stesso di accettare l'offerta del padre e, grazie agli scherzi di Winfried - senza freni nei panni di Toni -, padre e figlia scopriranno che tanto più si trattano duramente quanto più avvertono di non essere poi così distanti l'uno dall'altra.


CRITICA

"La palma 'morale' dell'anno, acclamato dalla stampa mondiale (ma non da quella italiana, misteriosamente ), e ignorato dalla giuria. Forse l'umorismo non latita solo tra le manager teutoniche." ( Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 24 maggio 2016 )

"Chi è Toni Erdmann e perché tutti parlano di lui? Potrebbe essere il titolo di un film godardiano invece la regista è tedesca, si chiama Maren Ade (...). E' sorprendente come Marien Ade in questa trama di sentimenti filiali riesca a trasportare con precisione narrativa, di scrittura, direzione degli attori, regia il sentimento del nostro tempo in cui business globalizzato e neoliberismo determinano rapporti e decisioni anche intime in un calcolo frenetico di ambizioni, ipocrisie, ambiguità. Basta la sola presenza di Toni Erdmann, sempre fuori posto rispetto al costume che la figlia ha deciso di indossare per provocare fratture inaspettate. I suoi travestimenti a differenza delle maschere della figlia producono sempre un effetto di sincerità. Funzionamento del cinema? (...) Generazione Merkel (o Renzi) contro un approccio magari a suo tempo altrettanto cinico che nella sua costante messinscena trova però ancora uno slancio di sincerità. Questo talento di evitare un sentimentalismo luccicante e rassicurante di caldi abbracci e padri (o figlie) ritrovati è la forza di un film che prende infinite direzioni per sorprenderle tutte e mantenere la propria coerenza una messa a nudo del presente con la risata e il grottesco, crudele suo malgrado ma mischiato a una strana empatia verso la materia umana sgraziata che i due esprimono, commuovente e irritante, dolorosa e impossibile, senza compiacimenti, senza esibire l'alternativa di un universo egoticamente perfetto. Perché non ci sono soluzioni nette, non basta nemmeno la magia di una vecchia maschera però forse qualcosa può ancora muoversi per un attimo. O è ancora un'altra illusione?" ( Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 17 marzo 2016 )

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