DOPO LA GUERRA

DOPO LA GUERRA

GIOVEDI 10 maggio 2018

VENERDI 11 maggio 2018

SABATO 12 maggio 2018

DOMENICA 13 maggio 2018

spettacolo unico ore 21.15


Regia: Annarita Zambrano

Attori: Giuseppe Battiston - Marco, Barbora Bobulova - Anna, Charlotte Cétaire - Viola, Fabrizio Ferracane - Riccardo, Elisabetta Piccolomini - Teresa, Marilyne Canto - Marianne, Jean-Marc Barr - Jérôme, Carolina Lanzoni - Bianca

Sceneggiatura: Annarita Zambrano, Delphine Agut

Fotografia: Laurent Brunet

Musiche: Grégoire Hetzel

Montaggio: Muriel Breton

Scenografia: Paul Chapelle - (Francia), Maria Teresa Padula - (Italia)

Costumi: Séverine Cales - (Francia), Ursula Patzak - (Italia)

NOTE

- REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: CNC-AVANCE SUR RECETTES, REGION NOUVELLE AQUITAINE, CONSEIL DEPARTEMENTAL DES LANDES, FONDATION GAN POUR LE CINEMA, CINEMAGE 11, COFINOVA 13, PROCIREP, MIBACT, REGIONE EMILIA-ROMAGNA, REGIONE LAZIO, UNIPOL BANCA, UFUND, TAX SHELTER BELGE.

- LA SCENEGGIATURA È STATA SVILUPPATA CON ILSOSTEGNO DI: CICLIC-RÉGION CENTRE-VAL DE LOIRE, PRIX DU JURY DU PRIX SOPADIN DU SCÉNARIO, EMERGENCE.

- IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI CANNES (2017) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD'.

ITALIA, FRANCIA - 2017 -   100 min.

Produzione:  TOM DERCOURT, STEPHANIE DOUET, MARIO MAZZAROTTO PER SENSITO FILMS, CINÉMA DEFACTO, MOVIMENTO FILM, IN COPRODUZIONE CON NEXUS FACTORY

Distribuzione: I WONDER PICTURES


Bologna, 2002. La protesta contro la riforma del lavoro esplode nelle università.  L'assassinio di un giusvalorista riapre vecchie ferite politiche tra Italia e Francia. Marco, ex-terrorista, condannato per omicidio e rifugiato in Francia da 20 anni grazie alla Dottrina Mitterand, che permetteva agli ex terroristi di trovare asilo oltre Alpe, è sospettato di essere il mandante dell'attentato. Quando il governo Italiano ne chiede l'estradizione, Marco decide di scappare con Viola, sua figlia adolescente. La sua vita precipita, portando nel baratro anche quella della sua famiglia italiana, che, da un giorno all'altro, si ritrova costretta a pagare per le sue colpe passate.

CRITICA

"(...) il film, che la regista ha scritto insieme a Delphine Agut, abbandona subito l'indagine poliziesca (non sapremo se Marco è coinvolto o no) per raccontare invece le ricadute che quelle scelte - la lotta armata, lo scontro con lo Stato e il rifiuto della sua giustizia - hanno su chi ne paga solo le colpe: la figlia che si vede strappata alla sua vita e alle sue amiche, la sorella (Barbora Bobulova) che vive a Bologna e ha un marito giudice (Fabrizio Ferracane), la vecchia madre (Elisabetta Piccolomini). 'Dopo la guerra' non propone soluzioni «politiche» al problema dei terroristi che non hanno rinnegato le loro idee (come vediamo fare da Marco durante una tesissima intervista con una giornalista durante la latitanza), piuttosto ne ribadisce l'ineluttabile tragicità, ricordando l'esistenza di una ferita che nessuno sembra capace di chiudere e che il film riapre nella sua dolorosa drammaticità." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera, 24 maggio 2017)

"Costruito come un tragedia greca sulla colpa che si trasmette dai genitori ai figli, da un paese all'altro, il film della Zambrano riflette su un tema ancora assai spinoso per l'Italia, mai veramente metabolizzato, analizzato e superato." (Alessandra De luca, 'Avvenire', 24 maggio 2017)

"Un film a sfondo politico ma profondamente ancorato all'umano che interroga la coscienza individuale e collettiva dentro a un 'post' carico di colpe, rimossi, ferite aperte e domande sospese. Ed è proprio sulle domande che Zambrano costruisce la propria narrazione, nutrita di ricordi infantili (...) e di tanto studio, fra incontri e documentazione. (...) Il film, sostanzialmente, lavora sulla trasmissione del carico della colpa, privata e pubblica, d'impianto classico ma sempre attuale." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 24 maggio 2017)