INSYRIATED

INSYRIATED

GIOVEDI 22 marzo 2018

spettacolo ore 21.15

VENERDI 23 marzo 2018

spettacoli ore 18.00 e ore 21.15

SABATO 24 marzo 2018

spettacolo ore 18.30

DOMENICA 25 2018

spettacoli ore 18.00 e ore 21.15




Regia: Philippe Van Leeuw

Attori: Hiam Abbass - Oum Yazan, Diamand Bou Abboud - Halima, Juliette Navis - Delhani, Mohsen Abbas - Abou Monzer, Moustapha Al Kar - Samir, Alissar Kaghadou - Yara, Ninar Halabi - Aliya, Mohammad Jihad Sleik - Yazan

Sceneggiatura: Philippe Van Leeuw

Fotografia: Virginie Surdej

Musiche: Jean-Luc Fafchamps

Montaggio: Gladys Joujou

Scenografia: Kathy Lebrun

Costumi: Claire Dubien


NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: CNC,EURIMAGES, FÉDÉRATION WALLONIE-BRUXELLES, VAF, BE TV

- PREMIO LABEL EUROPA CINEMAS E PREMIO DEL PUBBLICO SEZIONE 'PANORAMA' AL 67. FESTIVAL DI BERLINO (2017).

- PRESENTATO ALLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017) NELLA SEZIONE 'TUTTI NE PARLANO'.

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BELGIO, FRANCIA - 2017 -  85 min.

Produzione: ALTITUDE 100, LIAISON CINEMATOGRAPHIQUE, IN COPRODUZIONE CON MINDS MEET

Distribuzione: MOVIES INSPIRATED

Damasco, Siria. Intrappolata dentro la sua casa in una città sotto assedio, Oum Yazan, madre di tre figli, ha trasformato il proprio appartamento in un porto sicuro per la sua famiglia e per i vicini di casa, cercando di proteggerli dalla guerra. Ben presto, però, le bombe minacciano di distruggere l'edificio, i cecchini trasformano i cortili in zone letali e i ladri non esitano a scassinare gli appartamenti per procurarsi i loro bottini. Mantenere il delicato equilibrio della routine all'interno delle mura si trasforma così in una questione di vita o di morte.


CRITICA

"(...) il titolo 'Insyriated' è un gioco di parole, potremmo tradurlo 'bloccati in Siria' ed è effettivamente un raro film che porta sugli schermi la tragedia di chi vive in quel disgraziato paese, barricato in casa per proteggersi da entrambi i lati della guerra civile. Il regista, Philippe Van Leeuw, è belga; il cast è multietnico e di lingua araba, capeggiato da due attrici superbe, la giovane libanese Diamand Abou Abboud e la veterana palestinese (di passaporto israeliano) Hiam Abbass (...). Il film è stato girato a Beirut, ma per quello che si vede si sarebbe potuto realizzarlo anche in teatro a Cinecittà: la trama copre l'arco di una giornata e si svolge interamente nell'appartamento di un palazzo che si intuisce diroccato, dove si sono asserragliate due famiglie che si aiutano a superare la drammatica quotidianità della guerra. (...) La colonna sonora è fatta di dialoghi, spari, bombe e un ripetuto, furioso bussare alla porta da parte di miliziani ignoti decisi a penetrare nella casa. La giornata inizia con una tragedia, ha un crescendo di violenza quasi insostenibile e riesce, nel finale, a tirare paradossalmente il flato. Un grande film (...)." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 14 febbraio 2017)

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