MARLINA OMICIDA IN QUATTRO ATTI

MARLINA OMICIDA IN QUATTRO ATTI

GIOVEDI 18 gennaio 2018

spettacolo ore 21.15

VENERDI 19 gennaio 2018

spettacolo ore 21.15

SABATO 20 gennaio 2018

spettacolo ore 21.15

DOMENICA 21 gennaio 2018

spettacoli ore 16.00 - 18.00 e ore 21.15

INDONESIA, MALESIA, TAILANDIA, FRANCIA - 2017 -  93 min.

Produzione: CINESURYA, KANINGA PICTURES, IN COPRODUZIONE CON PURIN PICTURES

Distribuzione: LAB80 FILM

Selezione Quinzaine des Réalisateurs Cannes 2017

La vendetta di una donna che cerca giustizia
in un viaggio solitario tra le grandi distese indonesiane


Regia: Mouly Surya

Attori: Marsha Timothy - Marlina, Dea Panendra - Novi, Egi Fedly - Markus, Yoga Pratama - Franz, Rita Matu Mona, Yayu AW Unru, Anggun Priambodo, Ayez Kassar, Safira Ahmad, Indra Birowo, Ozzol Ramdan, Haydar Salishz, Norman R. Akyuwen

Soggetto: Garin Nugroho

Sceneggiatura: Mouly Surya, Rama Adi

Fotografia: Yunus Pasolang

Musiche: Zeke Khaseli, Yudhi Arfani

Montaggio: Kelvin Nugroho

Scenografia: Frans Paat


NOTE

- SELEZIONATO ALLA 49. QUINZAINE DES RÉALISATEURS (CANNES 2017).

 

Marlina vive a Sumba, in Indonesia. Sta risparmiando per poter seppellire il marito secondo i riti tradizionali. Un uomo si presenta alla sua porta e, impassibile, la informa che lui e sei compagni sono venuti per prenderle tutti i soldi, il bestiame e infine per stuprarla. Mentre è costretta a preparare la cena ai suoi aggressori, Marlina medita la propria vendetta. Intraprenderà un coraggioso viaggio alla ricerca di giustizia e lungo il suo percorso non smetterà di combattere contro un mondo che sembra essere dominato soltanto dalla violenza.
Un sorprendente western al femminile, trasportato nei vasti panorami dell’Indonesia rurale e dominato dalla figura forte della protagonista, capace di ribellarsi alla brutalità dell’universo maschile. La regista Mouly Surya utilizza richiami e citazioni per ricreare «un cinema pop oltre che popolare, in grado di giocare con i codici espressivi e contenutistici allo stesso tempo, alla ricerca di una forma che acquisti concetto in quanto tale». La seconda prova di una giovanissima regista che sa legare tradizioni cinematografiche diversissime attraverso uno sguardo colto, vivace e leggero.

NOTE DI REGIA
Credo che Marlina, con la sua immagine fatta di mistero, sensualità e ostinazione, mi sia stata ispirata dall'immagine delle donne che ho incontrato sull'isola di Sumba. (...) Al giorno d'oggi abbiamo diverse figure di donne forti in Indonesia, sia in politica che nel mondo del lavoro, ma in luoghi come Sumba il posto della donna è ancora in cucina: da lì le donne devono entrare e uscire dalla casa. Eppure sull'isola ho conosciuto una donna, un'insegnante di nome Marlina, che si è difesa con tenacia dopo essere stata accusata di aver dato scandalo a causa di un video in cui ballava. In qualche modo mi è stata d'ispirazione.