ORA E SEMPRE RIPRENDIAMOCI LA VITA

ORA E SEMPRE RIPRENDIAMOCI LA VITA

In collaborazione con:

Associazione "Rolando Cecchi Pandolfini" Pietrasanta

ARCI Comitato Lucca Versilia

GIOVEDI 25 OTTOBRE
spettacolo unico ore 21.15


SABATO 27 OTTOBRE
spettacolo  unico ore 16.00

DOMENICA 28 OTTOBRE
spettacolo unico ore 21.15



Regia: Silvano Agosti
Attori: Bernardo Bertolucci - Se stesso, Paolo Pietrangeli - Se stesso, Oreste Scalzone - Se stesso, Mario Capanna - Se stesso, Franco Piperno - Se stesso, Massimiliano Fuksas - Se stesso, Nuto Revelli - Se stesso, Bruno Trentin - Se stesso, Bruno Attilio - Se stesso, Emanuele Severino - Se stesso, Pietro Valpreda - Se stesso, Massimo Cacciari - Se stesso, Manlio Milani - Se stesso, Lucia Calzari - Se stessa, Franca Rame - Se stessa, Clara Sereni - Se stessa, Dario Fo - Se stesso, Alberto Grifi - Se stesso
Soggetto: Silvano Agosti
Fotografia: Silvano Agosti
Musiche: Nicola Piovani - (originali) - canzone ''L'anno che verrà'' di Lucio Dalla, canzone "La canzone del Maggio" di Fabrizio De André
Montaggio: Silvano Agosti, Giuliana Zamariola, Lorenzo Agosti, Alessandro Pontillo - (assistente)


NOTE
PERFEZIONAMENTO DELLE IMMAGINI ANDREA BONANNI, REVISIONE ALESSANDRA MARFOGLIA, MISSAGGIO STEFANO DI FIORE, GRAFICA LORENZO NEGRI, RICERCHE DI ARCHIVIO PER ISTITUTO LUCE CINECITTÀ NATHALIE GIACOBINO, MATERIALI DI REPERTORIO EDIZIONI L'IMMAGINE S.R.L..



ITALIA - 2018   - 93 min.

Produzione: SILVANO AGOSTI PER EDIZIONI L'IMMAGINE

Distribuzione: ISTITUTO LUCE CINECITTÀ


"In futuro, se ci sarà uno storico onesto, sentirà come legittima la necessità di avvicinare i dieci anni trascorsi dal 1968 al 1978 ai grandi eventi che hanno saputo cambiare il mondo come la rivoluzione francese e la rivoluzione russa".
Questo il pensiero guida al quale abbiamo affidato con particolare emozione la nostra memoria personale e i materiali cinematografici che abbiamo realizzato o raccolto durante quegli anni e che rappresentano il corpo fisico delle lotte e delle conquiste ottenute ovunque in quel decennio. La loro preziosità in un Paese privo di memorie come questo, rappresenta una testimonianza rara sulla potenza della dignità umana in continua lotta verso il proprio riscatto.