120 CONTRO NOVECENTO

CENTOVENTI CONTRO NOVECENTO. Pasolini, Bertolucci e il calcio

MERCOLEDI 11   DICEMBRE
spettacolo unico ore 21.15
SABATO 14   DICEMBRE
spettacolo unico ore  17.00

Mercoledi 11 dicembre sarà presente in sala il regista Alessandro Scillitani per incontrare il pubblico.







Regia, riprese, montaggio Alessandro Scillitani

soggetto Alessandro Di Nuzzo

sceneggiatura Alessandro Di Nuzzo, Alessandro Scillitani

musiche di Alessandro Scillitani arrangiate ed eseguite con Marco Macchi, Tommi Prodi

con Ugo De Rossi, Decio Trani, Marco Ciriello, Beppe Fontana, il Pecetto, Roberto Chiesi, Giovanni Ferraguti, Enzo Lavagnini.



Biografia di Alessandro Scillitani

Alessandro Scillitani ha realizzato più di 40  documentari.  Delle sue opere cura sceneggiatura, regia, montaggio e musiche. Dal 2011 collabora con il noto scrittore e giornalista Paolo Rumiz. Con lui ha realizzato numerosi film, tra cui Le dimore del vento (2011), Il risveglio del fiume segreto (2012), L'Albero tra le Trincee (2013), Paolo Rumiz racconta la Grande Guerra (serie di 10 film, 2014), Il Cammino dell'Appia Antica (2015), Ritorno sui Monti Naviganti (2017), Alla ricerca di Europa (2019).  Nel 2013 ha fondato una sua società di produzione, Artemide Film, con la quale ha realizzato numerose opere, molte delle quali sono state distribuite in edicola con Repubblica, proiettate in numerose sale cinematografiche e trasmesse su varie emittenti televisive (LaEffe, RSI).

Tra le opere da lui realizzate citiamo: Mondo Piccolo (2011), Heavenly Voices (2012), Leopardi il poeta infinito (2014), La Libertà della Luna (2018), L'Appennino che suonava (2019).

Con i suoi film e con i suoi spettacoli ha partecipato a numerosi festival ed eventi importanti, tra cui Festival della Mente, Festivaletteratura, Sponz Fest, La Luna e i Calanchi, Film Festival della Lessinia, Mostra del Cinema di Venezia, Trieste Film Festival, Italian Doc Fest a Bruxelles, Bolzano Film Festival.

È direttore artistico del Reggio Film Festival, concorso internazionale per cortometraggi, dal 2002, anno della prima edizione.

Biografia di Alessandro Di Nuzzo

Alessandro Di Nuzzo è nato a Reggio Emilia nel 1967. E’ direttore editoriale della casa editrice Aliberti di Reggio Emilia dalla sua nascita nel 2001 a oggi. 
Ha insegnato al Master di Scrittura Creativa della LUISS di Roma. Ha fondato e diretto per cinque anni il Festival OST di Reggio Emilia, dedicato alla musica delle colonne sonore cinematografiche.  E’ stato autore di libri di umorismo (Fai la nanna, bastardo!, 2006; Cane triste, padrone condannato, 2007).

Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo, La stanza del principe. Il libro ha vinto il premio Mazara del Vallo Opera Prima per la narrativa.

Come autore musicale, ha scritto canzoni per Cesare Cremonini (I love you) e Gianni Morandi (Lascia il sole).

Come autore teatrale ha firmato:

Café Lumière, (2009, prima nazionale Teatro Rossini di Lugo)

Garibaldi 32, (2011

Come autore cinematografico, ha scritto il soggetto dei documentari:

Prosociality Sport Club (2012)

Rooms (2016, prod. 39 Films)

Un caffè sospeso (2016, distribuito su Netflix, prod. 39 Films)

Con la sceneggiatura del lungometraggio Sweetland (prod. Satine Film e 39 Films), ha ricevuto nel 2014 il contributo allo sviluppo delle sceneggiature originali dal Dipartimento Cinema del MIBAC.

ITALIA - 2019  52  min.

Produzione: ARTEMIDE FILM

Distribuzione: ARTEMIDE FILM


Marzo 1975. In una domenica di primavera, sul campo del parco della Cittadella di Parma, si affrontano due singolari squadre di calcio. La rappresentativa della troupe di Salò o le Centoventi giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini contro quella di Novecento di Bernardo Bertolucci. Due film che segneranno la storia del cinema italiano e che si stanno girando negli stessi giorni, a pochi chilometri di distanza.

Sarà una partita epica, leggendaria nei racconti della gente di cinema che vi partecipò, ma praticamente sconosciuta al pubblico.
Ricostruendo minuziosamente la storia di quella domenica e la memoria ancora viva dei protagonisti, il film tocca diversi argomenti: l’atmosfera dei set di quei due grandi film del cinema italiano, il rapporto contrastato fra Pasolini e il suo ex-allievo Bertolucci, il legame fra quest'ultimo e le radici parmigiane e contadine. Su tutto aleggia, come un filo rosso, il rapporto fra Pier Paolo Pasolini e il calcio: passione inesauribile, pratica continua e quasi ossessiva, espressione di pura vitalità, addirittura di una felicità possibile.


RASSEGNA STAMPA