UNA NOTTE DI 12 ANNI

UNA NOTTE DI 12 ANNI

GIOVEDI 10 GENNAIO

spettacolo unico ore 21.15

VENERDI 11 GENNAIO

spettacolo unico ore 21.15

SABATO 12  GENNAIO

spettacoli ore 18.15 - 21.15

DOMENICA 13 GENNAIO

spettacoli ore 16.00 - 18.15 - 21.15


Regia: Álvaro Brechner
Attori: Antonio de la Torre - José Mujica, Chino Darín - Mauricio Rosencof, Alfonso Tort - Eleuterio Fernández Huidobro, Soledad Villamil - Psichiatra, Silvia Perez Cruz - Ivette, César Troncorso
- Militare, Mirella Pascual - Lucy
Soggetto: Mauricio Rosencof - (romanzo), Eleuterio Fernández Huidobro - (romanzo)
Sceneggiatura: Álvaro Brechner
Fotografia: Carlos Catalán (II)
Musiche: Federico Jusid, Silvia Perez Cruz
Montaggio: Irene Blecua, Nacho Ruíz Capillas
Scenografia: Laura Musso, Daniela Calcagno
Arredamento: Paula de Granvar Palomares-Martínez
Costumi: Alejandra Rosasco
Effetti: Reyes Abades
Suono: Nacho Royo-Villanova, Martín Touron, Eduardo Esquide




SPAGNA, ARGENTINA, URUGUAY, FRANCIA - 2018  - 122 min.

Produzione: MARIELA BESUIEVSKY, VANESSA RAGONE, FERNANDO SOKOLOWICZ, BIRGIT KEMNER, MARIANA SECCO PER TORNASOL FILMS, HADDOCK FILMS, ALEPH MEDIA, MANNY FILMS, SALADO

Distribuzione:  BIM e MOVIES INSPIRED

Trattto dal romanzo Memorias del calabozo di Mauricio Rosencof e Eleuterio Fernández Huidobro


Settembre 1973. L’Uruguay è sotto il controllo di una dittatura
militare. Il movimento di guerriglia dei Tupamaros è stato
schiacciato e smantellato da un anno. I suoi membri sono
stati imprigionati e torturati.
Un’infausta notte di autunno, nove prigionieri Tupamaro
vengono portati via dalle loro celle nell’ambito di
un’operazione militare segreta che durerà 12 anni. Da quel
momento in poi, verranno spostati, a rotazione, in diverse
caserme sparse nel Paese e assoggettati a un macabro
esperimento; una nuova forma di tortura mirata ad
abbattere le loro capacità di resistenza psicologica. L’ordine
dell’esercito è chiaro: “Visto che non possiamo ammazzarli,
li condurremo alla pazzia.”
Per oltre un decennio, i prigionieri resteranno in isolamento,
in minuscole celle dove trascorreranno la maggior parte del
tempo incappucciati, legati, in silenzio, privati di necessità
fondamentali, denutriti, e i loro sensi saranno ridotti ai
minimi termini.
I loro corpi e le loro menti spinti oltre i limiti dell’immaginabile,
12 anni è la storia di come siano riusciti a sopravvivere, a
conservare volontà e determinazione, a ricreare il loro
mondo attraverso l’immaginazione, al fine di sfuggire alla
terribile realtà che li condannava inesorabilmente alla follia.
Il film è basato sulle testimonianze delle esperienze vissute
da tre delle figure più note dell’Uruguay contemporaneo:
José “Pepe” Mujica, ex Presidente dell’Uruguay, Mauricio
Rosencof, scrittore e poeta di fama, ed Eleuterio Fernández
Huidobro, ex Ministro della difesa.


"Si focalizza (...) sul periodo della prigionia di Mujica e dei suoi compagni il bellissimo film 'La noche de 12 años' (...) del regista ispanico-uruguayano Álvaro Brechner (...) capace di farci vivere dal di dentro l'oscuro mondo della tortura. Il film è basato sulle testimonianze delle esperienze vissute da tre delle figure più note dell'Uruguay contemporaneo: José 'Pepe' Mujica, appunto, Mauricio Rosencof, scrittore e poeta di fama, ed Eleuterio Fernández Huidobro, ex ministro della Difesa. (...). Una prova estrema anche peri tre bravissimi attori protagonisti (...), capaci di rendere con forza espressiva l'incredibile lotta giornaliera perla vita in uno stillicidio di giorni, anno dopo anno. E mentre i corpi si consumano nel gelo delle orride stanze e della crudeltà dei carcerieri fotografati con ironia nella loro stupidità, il regista mostra con tocco onirico e poetico i pensieri cui i prigionieri si aggrappano per vincere le allucinazioni, il ricordo della propria famiglia, il sogno di riabbracciare una madre." (Angela Calvini, 'Avvenire', 2 settembre 2018)